SCALERA E LAURORA (UNIONE DI CENTRO):
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Bari, intitolazione Università ad Aldo Moro.
L'Unione di Centro valuta come un “giusto e atteso riconoscimento” l’intitolazione dell’Università degli Studi di Bari, che sarà ufficializzata oggi 15 gennaio al Teatro Petruzzelli alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, allo statista Aldo Moro il quale, proprio nell’ateneo barese ha insegnato filosofia del diritto.Il capogruppo regionale UdC Antonio Scalera condivide pienamente la scelta effettuata dai vertici dell’ateneo pugliese di tale intitolazione a Moro, una scelta che “senz’altro rappresenterà uno stimolo verso la coesione, la compattezza sociale e la concordia. Aldo Moro – tiene a precisare Scalera – non è semplicemente stato un leader di partito, uno statista affermato, un professore stimatissimo, ma l’uomo della speranza per l’Italia intera, una speranza troppo spesso, in seguito alla sua scomparsa, vilipesa e disattesa. Tale intitolazione – conclude il presidente Scalera – deve segnare una svolta, una spinta sulla strada della maggiore concordia in politica così come negli altri settori della vita quotidiana pugliese e nazionale”.
Scalera ricorda, infatti, le parole pronunciate dallo stesso statista: “questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera, se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere”.
Dello stesso avviso il vice capogruppo regionale UdC Carlo Laurora: “Aldo Moro è stato, senza alcun dubbio, un uomo grandi vedute, lungimirante e con un progetto per di Paese bene in mente. Un progetto alla base del quale figurava la solidarietà e l’unità nazionale per amministrare con determinazione e efficacia l’Italia. La stima nei confronti dell’uomo e politico Moro – prosegue Laurora – è giunta trasversalmente da destra, centro e sinistra e ciò attesta la bontà della personalità. L’evento di quest’oggi ha un forte valore semantico che mi auguro non resti solo simbolico: raggiungere un clima di maggiore concordia senza il quale i toni diventano aspri e accesi e i contenuti risultano inesistenti”.











