UDC E COLDIRETTI GIOVANI D’ACCORDO: “IL ‘NO’ IDEOLOGICO È DELETERIO, SERVE UN APPROCCIO SCIENTIFICO MA ANCHE RISPETTO PER IL TERRITORIO”

Centrali nucleari, localizzazione siti.

Questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo sulla disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell'esercizio di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi. Impianti che, in gran parte, verrebbero installati al Sud.
Il responsabile nazionale dei giovani UdC del Mezzogiorno, Sergio Adamo, esprime attraverso la seguente nota il pensiero del partito dell’on. Pierferdinando Casini in merito a tale provvedimento.

“Tengo innanzitutto a precisare che il ‘no’ senza se e senza ma, il ‘no’ a priori, il ‘no’ ideologico non fa parte della cultura socio-politica dell’Unione di Centro.
I tempi moderni impongo riflessioni e valutazioni mirate e attente su questioni disparate tra le quali emerge anche quella del ritorno al nucleare in Italia.
Ciò che, a nostro avviso, appare prioritario in questo periodo storico è assumere un atteggiamento innovativo, un approccio scientifico dinanzi a tale questione che garantirebbe una solida autonomia energetica al nostro Paese e che in molte altre realtà europee a noi non così distanti funziona ormai da anni senza problemi di sorta.
Vero è che è necessaria una campagna di informazione seria e efficace al fine di spiegare ai cittadini cosa si intende per ‘nucleare’. Occorre altresì valutare dettagliatamente l’impatto ambientale di tali localizzazioni e avere rispetto per gli abitanti e per i paesaggi.
La Puglia vanta innumerevoli scenari che la proiettano ai primi posti nelle classifiche nazionali e internazionali relative all’appeal turistico, pertanto rilevante si dimostra ascoltare gli enti locali, le associazioni di categoria ma soprattutto i cittadini del Mezzogiorno d’Italia.
Ribadiamo che a nulla porta un preconcetto ‘no’ improduttivo e scarno sotto il profilo delle valutazioni e delle motivazioni ma ci sembra doveroso, da parte del governo nazionale, assumere un atteggiamento razionale e effettuare un’attenta analisi di tutti gli aspetti sociali, ambientali e turistici affinché il nostro Sud non diventi un’infelice oasi di centrali e scorie radioattive”.

A sostegno di tali idee anche il presidente Coldiretti Giovani – Impresa Donato Fanelli: “Ribadendo l’intesa totale con le idee esternate da Sergio Adamo, sosteniamo che oggi serve puntare molto sulle energie alternative che bene si confanno con il nostro territorio e che rappresentano la sfida energetica dell’immediato futuro”.

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autori e curatori sito: dott. Vito Ferri e Sig. Nicola Sciortino

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