CAPUANO (UDC): MULTE SULLE QUOTE LATTE DEGLI AGRICOLTORI PADANI


Gli scenari che si sono delineati negli ultimi giorni, conseguenti agli indirizzi di governo adottati in merito alla questione relativa alle multe per lo sforamento delle quote latte degli agricoltori padani non vanno certamente considerati come provvedimenti di equità territoriale e di omogeneità legislativo; questo è palese nel momento in cui si prevedono misure straordinarie per lo slittamento del pagamento delle sanzioni pecuniarie di competenza. A dichiarare ciò è il Dott. Giovanni Capuano.Nelle recenti disposizioni in tema di Finanziaria approvata al Senato compare un emendamento espressione Lega Nord per lo slittamento del pagamento della rateizzazione delle sanzioni pecuniarie somministrate dalla UE agli agricoltori del Nord che avevano sforato i budget di produzione di latte assegnati; partendo dal presupposto della non totale condivisione di una politica così restrittiva adottata dalla UE nei confronti di un settore così trainante per il nostro stato come l’agricoltura, credo che sia di pessimo gusto istituzionale e politico, salvaguardare solo gli interessi di una parte della produzione agricola del territorio nazionale, dimenticandosi ad esempio della ristrutturazione dei debiti delle imprese zooteniche meridionali, che se adottata, in concreto ridarebbe fiato e linfa ad un comparto molto spesso dimenticato e maltrattato dagli schieramenti governativi.
Sarebbe bastato assumere un atteggiamento molto meno regionalista (per non dire puramente nordista) da parte della maggioranza di governo, per dare vita a dei semplici provvedimenti, come di seguito, che avrebbero garantito parità di trattamento a tutti gli operatori del comparto:
1)riapertura dei termini per la rateizzazione dei contributi agricoli unificati;
2)moratoria per un tempo da prestabilire per i pagamenti degli stessi;
3)interventi a sostegno dell’emersione del lavoro nero.
Contestualmente, vorremmo che qualcuno dalla maggioranza ci spiegasse perché non si è reputato opportuno rispondere alla richiesta di stato di crisi avanzata da 8 Regione meridionali e ci si è prodigati a sostegno di altro con interesse e abnegazione. Non vorremmo fosse in atto un primo tentativo di secessione istituzionale tutto a discapito del territorio meridionale da sempre considerato non meritevole di tempestività e di pragmaticità negli interventi da effettuare; e su tutto ciò vorremmo essere smentiti con atti e fatti concreti che possano permettere di riaccendere la speranza e la fiducia nel comparto agricolo Meridionale.

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autori e curatori sito: dott. Vito Ferri e Sig. Nicola Sciortino

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