NEGRO (UDC): FONDI FAS - "BASTA CON LE ACCUSE RECIPROCHE LAVORIAMO INSIEME PER DARE RISPOSTE AL TERRITORIO"


“Il balletto di cifre quotidiane e le accuse sull’effettivo utilizzo di fondi comunitari e fondi Fas che il centrodestra e il centrosinistra si rimpallano da una parte all’altra non contribuiscono certo a fornire al cittadino-elettore una visione chiara della vita politica ed amministrativa di questa Regione.Sembra che tra Fitto e Vendola ci sia solo un rincorrersi per individuare ed attribuire colpe e responsabilità nella gestione dei fondi comunitari. Ancora non si comprende se e come questi fondi siano stati spesi, e se saranno spesi. Non si comprende se la Puglia è stata ed è una Regione “virtuosa” oppure è “la peggio di tutte” come dice il capogruppo del Pdl Palese, il cui unico esercizio quotidiano sembra quello di agitare l’ugola per restare al centro dell’attenzione mediatica, sollevando polveroni ma guardandosi bene dal fornire soluzioni adeguate e risposte concrete. C’è solo un reciproco scambio di accuse ed un continuo tentativo di difendersi gettando fango sull’avversario politico. Nulla altro. Intanto, sempre a proposito di fondi Fas, anche a livello nazionale qualcuno all’interno del Pdl si accorge che sarebbe meglio deporre le armi della conflittualità e provare ad invertire la rotta, magari modificando i parametri che regolano il Patto di stabilità il cui sforamento peraltro porta in modo incomprensibile a sanzioni nel sistema sanitario. Un fatto che l’Udc di Puglia va ripetendo da tempo, invitando il ministro e il governatore ed i loro seguiti a mettere da parte posizioni ideologiche, schiamazzi e vecchi attriti che certo non contribuiscono alla soluzione dei problemi, ma creano un ulteriore momento di sfiducia nella politica da parte dei cittadini. Siamo convinti, e da questa posizione sarà difficile schiodarci, che la via del dialogo e dell’equilibrio, sia l’unica che può portare a risultati concreti in questo particolare momento storico in cui la disoccupazione ha toccato livelli preoccupanti ed in cui la crisi finanziaria che ha investito il mondo occidentale ha messo in ginocchio buona parte delle famiglie pugliesi che arrancano per arrivare a fine mese.
La strada noi l’abbiamo indicata a più riprese, invitando la politica a mettere in atto quei principi di sussidiarietà e solidarietà a cui è ispirata la nostra Costituzione, favorendo, solo per fare un esempio, il cooperativismo tra i giovani, investendo le risorse disponibili non solo nel recupero dei beni culturali ma anche nel favorirne la piena fruizione attraverso cooperative che valorizzino e gestiscano a pieno questi beni, e assicurando tutela e promozione della famiglia così come costituzionalmente riconosciuta. Restiamo convinti che la cultura sia un bene da valutare a pieno ed una risorsa economica di cui il territorio non può fare a meno. Per questo abbiamo chiesto, a più riprese, di non ignorare appelli come quelli dei lavoratori della Fondazione Petruzzelli che potrebbe vedere ridurre il proprio organico di ben 162 unità o quelli di qualche migliaio di lavoratori socialmente utili che da anni vivono il dramma del precariato con stipendi che si aggirano intorno ai 500 euro mensili e contributi figurativi. Di questo dovrebbe discutere la politica ed a queste istanze che ci vengono dal mondo del lavoro occorre dare risposta, evitando di andare a cercare le colpe del passato (che sicuramente ci sono), solo per rincorrersi nel reciproco balletto delle accuse che certo riempiono le pagine dei giornali ma non danno risposte a chi ancora guarda alla politica con speranza e fiducia”.

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autori e curatori sito: dott. Vito Ferri e Sig. Nicola Sciortino

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